Tariffa elettrica D1 sperimentale dedicata alle pompe di calore

Galletti incontra Associazione Meccanica

Data pubblicazione: 2017-03-21

Dal 1 luglio 2014 gli utenti che utilizzano una pompa di calore come unico sistema di riscaldamento possono richiedere l’applicazione della tariffa D1, molto vantaggiosa rispetto alle classiche D2 e D3.

La tariffa D1, oltre che alla pompa di calore, si applica a tutti gli elettrodomestici dell’abitazione, garantendo una considerevole riduzione della bolletta elettrica.

Delibera 08 maggio 2014 205/2014/R/eel

Delibera 2015 582/2015/R/eel del 2 dicembre 2015  

Chi può usufruire della tariffa D1 :

Nella fase di sperimentazione iniziale, ossia fino al 31 dicembre 2016, l’accesso alla tariffa D1 è consentito solo ai clienti che rispettano i seguenti requisiti:

1) Devono essere clienti titolari di utenze elettriche cosiddette domestiche. Non possono avere accesso alla D1 i condomini e gli utenti del terziario, dove viene applicata la tariffa BT.

2) Devono avere un contatore elettronico telegestito (ormai ampiamente diffuso tra quasi tutti gli utenti elettrici) e devono già avere un contratto di fornitura elettrica.

3) Utilizzano la pompa di calore per il riscaldamento della propria abitazione di residenza anagrafica; non è possibile richiedere la tariffa D1 per le seconde case.

Soddisfatti i requisiti relativi all’utenza, per avere diritto alla D1 è necessario rispettare quelli riferiti all’apparecchiatura:

  • La pompa di calore deve essere l’unico sistema di riscaldamento, ovvero non è ammessa l’integrazione con una caldaia, né con resistenza elettrica. Un tecnico abilitato deve asseverare che l’eventuale sistema di generazione ausiliario è utilizzato esclusivamente come sistema di emergenza, nel caso di malfunzionamento della pompa di calore.
  • Anche chi in passato ha installato una pompa di calore che rispetta i requisiti di cui sopra può richiedere la tariffa D1, ma solo se la pompa di calore è entrata in funzione dopo il 1 gennaio 2008; per installazioni più “vecchie” non è possibile richiedere la D1.
  • La pompa di calore deve essere elettrica e deve rispettare determinati requisiti prestazionali minimi, gli stessi che vengono richiesti per accedere all’Ecobonus per la riqualificazione energetica. Ciò significa che chi ha usufruito degli incentivi del 65% può richiedere la D1.

Come inoltrare la richiesta della tariffa D1:

Il modulo deve essere compilato in tutte le sue parti e deve essere indirizzato al venditore di energia con cui l’utente ha stipulato un contratto di fornitura elettrica.

I documenti da allegare alla richiesta sono:

  • La scheda 1 identificativa dell’impianto e la scheda 4.4 Macchine frigorifere/Pompe di calore del Nuovo Libretto di impianto, (allegato I  del DM 10 febbraio 2014) obbligatorio dal 1 giugno 2014.
  • Ricevuta rilasciata dall’Enea nel caso si sia usufruito delle detrazioni fiscali del 55/65%.
  • Certificazione del costruttore della pompa di calore che attesti la rispondenza dell’apparecchiatura ai requisiti di efficienza minimi richiesti.

Riforma delle tariffe elettriche nel settore domestico

Cosa cambia a partire dal 1 gennaio 2016:

Si tratta di una tariffa che a regime (2018) sarà flat, ovvero “piatta”, il che significa che non esisteranno più scaglioni di consumo progressivi. A partire dal 2016 e progressivamente nei due anni successivi verrà quindi aggiornato il metodo di calcolo delle bollette. Dal 1° gennaio 2016 per la tariffa D2 gli scaglioni progressivi sono già passati da 4 a 3, per la tariffa D3 da 4 a 2.

Le tariffe per tutto il 2016 sono ancora 3:

• la D1 è dedicata a chi ha un impianto a pompa di calore come unico sistema di riscaldamento per la propria abitazione (prorogata fino alla fine del 2016);

• la D2 è riservata all’utenza residente con potenza impegnata fino a 3 kW;

• la D3 è riservata all’utenza domestica residente che ha una potenza impegnata superiore ai 3 kW e ai non residenti.

 

Fonti: 

 

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