Galletti è leader del mercato per numero di prodotti presenti nella categoria pompe di calore aria-acqua fino a 40 kW.
Tre differenti serie per un totale di 21 modelli, dotati di standard qualitativi superiori ai parametri di performance e di efficienza richiesti dal Decreto Ministeriale.
Tutti i prodotti sono progettati per soddisfare ogni tipologia impiantistica, dalle pompe di calore ottimizzate alle applicazioni con impianti a pavimento.
La regolazione autoadattiva del funzionamento, l’utilizzo di R410A, la valvola elettronica di espansione ed il set-point scorrevole garantiscono efficienza al top e limiti di lavoro estesi da -15°C a +51°C di aria esterna.
Visualizza le schede delle serie : MFE  MPE  MXE
Incentivi
fiscali per pompe di calore ad alta efficienza
La legge finanziaria per il 2008 (legge 24 dicembre 2007, n. 244) ha
prorogato fino al 31 dicembre 2010 le agevolazioni fiscali (introdotte
dalla legge finanziaria per il 2007) spettanti ai contribuenti che
sostengono spese per il conseguimento di risparmio energetico e,
attraverso il D.M. 7 Aprile 2008 ha introdotto alcune varianti
riguardanti le pompe di calore.
I benefici consistono in una detrazione dalle imposte sui redditi
(Irpef o Ires) del 55 per cento delle spese sostenute, entro un limite
massimo che varia a seconda della tipologia dell’intervento seguito.
In cosa consiste
Si tratta di riduzioni dall'Irpef (Imposta sul reddito delle persone
fisiche) e dall'Ires (Imposta sul reddito delle società) concesse per
interventi che aumentino il livello di efficienza energetica degli
edifici esistenti.
In particolare riguardano le spese sostenute per:
• la riduzione del fabbisogno energetico
(per il riscaldamento, il raffreddamento, la ventilazione,
l’illuminazione);
• il miglioramento termico dell’edificio
(finestre, comprensive di infissi, coibentazioni, pavimenti);
• l’installazione di pannelli solari;
• la sostituzione degli impianti di
climatizzazione invernale con impianti dotati di caldaie a
condensazione o pompe di calore ad alta efficienza o con impianti
geotermici a bassa entalpia.
Nel caso specifico, sostituendo sistemi di riscaldamento con pompe di
calore ad alta efficienza, è possibile godere di importanti incentivi
fiscali: viene infatti riconosciuta una detrazione dall'imposta lorda
per una quota pari al 55 % delle spese fino ad un limite massimo di
30.000 €.
Chi può usufruirne
Possono usufruire della detrazione tutti i contribuenti residenti e non
residenti, anche se titolari di reddito d'impresa, che possiedono, a
qualsiasi titolo, l'immobile oggetto di intervento.
In particolare, sono ammessi all'agevolazione le persone fisiche,
compresi gli esercenti arti e professioni, i contribuenti che
conseguono reddito d'impresa (persone fisiche, società di persone,
società di capitali), le associazioni tra professionisti, gli enti
pubblici e privati che non svolgono attività commerciale.
Tra le persone fisiche possono fruire dell'agevolazione anche i
titolari di un diritto reale sull'immobile, i condomini (per gli
interventi sulle parti comuni condominiali), gli inquilini, chi detiene
l'immobile in comodato.
Cumulabilità con altre agevolazioni
La detrazione del 55% non è cumulabile con altre agevolazioni concesse
per gli stessi interventi mentre è compatibile con altre agevolazioni
di natura non fiscale (contributi, finanziamenti, eccetera) previsti in
materia di risparmio energetico.
Quali interventi per le pompe di calore
Per interventi di sostituzione di impianti di climatizzazione invernale
si intendono quelli concernenti la sostituzione, integrale o parziale,
di impianti di climatizzazione invernale esistenti con impianti dotati
di pompa calore ad alta efficienza e contestuale messa a punto del
sistema di distribuzione.
In questa agevolazione sono compresi anche gli interventi riguardanti
la trasformazione degli impianti individuali autonomi in impianti di
climatizzazione invernale centralizzati con contabilizzazione del
calore. E' esclusa, invece, la trasformazione dell'impianto di
climatizzazione invernale da centralizzato ad individuale o autonomo.
Non sono agevolabili le installazioni di sistemi di climatizzazione
invernale in edifici che ne erano sprovvisti.
Come indicazione non certamente esaustiva, è contemplata la
sostituzione della caldaia (o pompa di calore) con una nuova ad alta
efficienza mentre non è previsto mantenere la caldaia e sostituire il
condizionatore.
Come scegliere la pompa di calore elettrica
Per poter accedere agli sgravi è necessario dimostrare che le
apparecchiature sono particolarmente efficienti. I valori minimi del
COP e dell’EER devono essere superiori a quelli previsti nelle seguenti
tabelle:
Valori minimi di COP
| Tipo
di unità |
2008-2009 |
2010 |
| Aria/Acqua |
3.9 |
4.1 |
Valori minimi di EER
| Tipo
di unità |
2008-2009 |
2010 |
| Aria/Acqua |
3.4 |
3.8 |
Le prestazioni devono essere misurate in conformità alla norma UNI EN
14511:2004. Nel caso in cui siano installate pompe di calore elettriche
dotate di variatore di velocità (inverter), i valori minimi sono
ridotti del 5%.
Quali spese sono detraibili
Le spese per le quali è possibile fruire della detrazione comprendono i
prodotti, i costi per i lavori edili connessi con l'intervento di
risparmio energetico e le prestazioni professionali necessarie sia per
la realizzazione degli interventi agevolati sia per acquisire la
documentazione richiesta per fruire del beneficio.
Documentazione necessaria
I soggetti che intendono avvalersi della detrazione, senza dover fare
nessuna comunicazione preventiva al fisco, devono ottenere
l'asseverazione di un tecnico qualificato che attesti la rispondenza
dell'intervento ai requisiti previsti dalla legge. Nel caso di impianti
di potenza elettrica nominale non superiore a 100 kW, l'asseverazione
può essere sostituita da una certificazione dei produttori delle pompe
di calore che attesti il rispetto dei requisiti, corredata dalle
certificazioni dei singoli componenti rilasciate nel rispetto della
normativa europea in materia di attestazione di conformità del prodotto.
E' inoltre obbligatorio trasmettere ad ENEA, entro 90 giorni dalla fine
dei lavori l'attestato di qualificazione energetica (allegato A del
decreto) e la scheda informativa degli interventi (allegato E del
decreto). I documenti devono essere trasmessi all'ENEA telematicamente,
attraverso il sito http://finanziaria2008.acs.enea.it/, ottenendo
ricevuta informatica.
Come fare i pagamenti
Le modalità per effettuare i pagamenti variano a seconda che il
soggetto sia titolare o meno di reddito d'impresa. In particolare è
previsto che:
• i contribuenti non titolari di reddito
di impresa devono effettuare il pagamento delle spese sostenute
mediante bonifico bancario o postale;
• i contribuenti titolari di reddito di
impresa sono invece esonerati dall'obbligo di pagamento mediante
bonifico bancario o postale. In tal caso, la prova delle spese può
essere costituita da altra idonea documentazione.
Nel caso di versamento tramite bonifico bancario o postale, in esso
vanno indicati:
• la causale del versamento;
• il codice fiscale del beneficiario
della detrazione;
• la partita Iva o il codice fiscale del
soggetto a favore del quale il bonifico è effettuato (ditta o
professionista che ha eseguito i lavori).
I documenti da conservare
La documentazione di seguito elencata deve essere conservata per
l’intero periodo in cui è attuabile l’attività di accertamento da parte
del fisco:
• l'asseverazione del tecnico qualificato
o la dichiarazione del costruttore (per impianti di potenza inferiore a
100 kW);
• la certificazione energetica nelle
regioni in cui è già stata introdotta, oppure l'attestato di
qualificazione energetica (allegato A);
• la scheda informativa sugli interventi
eseguiti (allegato E);
• le fatture e le ricevute fiscali
comprovanti le spese effettuate con la documentazione del relativo
bonifico (bancario o postale);
• la ricevuta informatica dell'invio dei
dati ad ENEA.
Si riportano di seguito le risposte del servizio web efficienza
energetica dell’ENEA ad alcuni quesiti riguardanti specificatamente le
pompe di calore.
D - Sostituisco caldaia esistente (riscaldamento primario) con nuova
pompa di calore ad alta efficienza.
D - Lascio la caldaia esistente (riscaldamento primario) ma sostituisco
la vecchia pompa di calore (riscaldamento integrativo) con una nuova
pompa di calore ad alta efficienza.
D - Sostituisco la caldaia esistente (riscaldamento primario) con un
sistema integrato composto da pompa di calore ad alta efficienza e
caldaia a condensazione.
R - L’intervento è agevolabile se costituisce sostituzione (e non
integrazione) dell’impianto di riscaldamento esistente e se assicura i
necessari requisiti tecnici indicati all’art. 9 comma 2 bis del DM 19
febbraio 2007 modificato e coordinato con il decreto 7 aprile 2008.
D - Sostituisco alcune unità terminali dell’impianto di riscaldamento
primario (es. radiatore/fancoil) con pompa di calore ad alta efficienza.
D - Mantengo la caldaia (autonoma) esistente solo per la produzione di
acqua calda sanitaria, ma sostituisco un sistema di riscaldamento
primario con una nuova pompa di calore ad alta efficienza.
R - L’intervento non è agevolabile.
L’intero archivio delle FAQ è consultabile al seguente
collegamento: FAQ
del sito ENEA
E’ inoltre possibile consultare la guida ufficiale alle agevolazioni
fiscali pubblicata dall’Agenzia delle Entrate, scaricabile in formato
pdf al seguente collegamento:Finanziaria 2008 - Guida alle agevolazioni fiscali per il risparmio energetico
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